Curiosità dal Sol Levante (I
fatti più bizzarri e strani)
Erotismo giapponese (mandate a
letto i bambini)!!! -Da Benkyo- Passeremo un'intera giornata
all'insegna dell'erotismo in compagnia di un famoso magnate industriale, il
signor Kato Toshihiko.
Ore 9:00.Il signor Kato, dopo una settimana di duro lavoro, si sveglia e
decide che è la giornata giusta per divertirsi un po’. Dopo la classica
colazione giapponese (che metterebbe in difficoltà anche un camionista inglese),
pensa di andare in un "Burusera shop" cioè un negozio dove si vendono svariati
gadget femminili. Ci si può trovare di tutto: le classiche divise alla marinara
per andare a scuola, mutandine usate con annesse foto della ragazza a cui
appartenevano, capelli, peli, unghie, etc… etc…
Ore 11:00. Dopo aver comprato mezzo chilo di forfora, Kato si ricorda che
deve chiamare la ragazza con cui sta facendo "Enjo Kosai". Letteralmente
significa "rapporto di assistenza". Praticamente la ragazza passa del tempo con
l'industriale facendo cose come pranzare insieme e passeggiare al parco (che vi
credevate?!). In Giappone tante liceli usano questo sistema per pagarsi le
vacanze a Firenze (la hulla del Rinascimento).
Ore 15:00. Il nostro infaticabile eroe adesso si reca in un "telekura"
(abbreviazione di "telephone club" detto alla giapponese). I "telekura" sono dei
posti in cui vanno i maschi per conoscere nuove ragazze. Un po’ come le
discoteche. In questi posti ci sono tanti telefoni. Direte voi: "Vabbè, ma qua
in Italia il telefono ce l'abbiamo a casa!" Il fatto è che le ragazze
giapponesi desiderose di…ehm…comunicare con l'altro sesso, possono telefonare in
uno di questi club (la chiamata per loro è gratis). Al signor Kato, e agli altri
maschietti che entrano in un "telekura", viene assegnato un telefono e
pazientemente aspettano la chiamata. Finalmente il telefono del nostro amico
squilla. Dopo le classiche frasi preliminari di rito riesce a rimediare un
appuntamento in un "Love Hotel". Questi ultimi sono degli alberghi a ore
riservati alle coppie e hanno tutti i comfort necessari all'occasione, tipo
specchi ovunque, materassi ad acqua girevoli, docce trasparenti…
Ore 19:00. Ora di cena in Giappone. Il signor Kato è affamato. Niente di
meglio di un "Nopan Kissa", che significa letteralmente "Locale No Mutande". No,
non siete voi che dovete denudarvi prima di entrare. Sono le cameriere che non
indossano nulla sotto le minigonne cortissime e, su richiesta, all'ingresso si
possono avere degli specchietti da attaccare sulle punte delle scarpe.
Ore 20:00. Adesso ci vuole qualcosa da bere. Tshiko-kun si appropinqua in un
"Kabakura", l'equivalente dei nostri pub. L'unica differenza è che al tavolo
oltre alle sedie e al posacenere c'è una ragazza che lo aspetta e che gli
racconterà divertentissime barzellette (lo so che con ci crede nessuno, ma
questa è una rivista di animazione!).
Ore 22:00. Il nostro affezionatissimo è ormai allo stremo delle sue forze.
L'unica cosa che può riportarlo su è un bel bagnetto. Niente di più facile. Va
in un "Sopu" (letteralmente "sapone") e si fa lavare ben bene anche nelle zone
dove il sole batte poco.
Ora 24:00. Rifocillatosi e dopo aver speso qualche milione di yen e di
calorie, Toshihiko Kato torna a casa. Lui sa che domani il sol levante sorgerà
ancora.
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